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Come imparare l'inglese da soli: metodo pratico

Come imparare l'inglese da soli con un metodo pratico: livello di partenza, ascolto, ripasso distanziato, scrittura con feedback e una settimana tipo.

Pubblicato il 10 min di lettura

Scritto da Raheel Ashraf

Risposta breve

Per imparare l'inglese da soli servono quattro cose fatte con regolarità: tanto ascolto e lettura al tuo livello, ripasso distanziato di frasi utili, scrittura e parlato con un feedback sugli errori ed esercizi che ti spieghino perché hai sbagliato. Parti da un test di livello, scegli un obiettivo concreto e studia un po' ogni giorno invece di concentrare tante ore nel weekend.

Parti dal tuo livello e da un obiettivo concreto

Chi studia da solo spesso si blocca per due motivi: materiale troppo difficile, che scoraggia, o troppo facile, che non insegna nulla. Il primo passo è quindi capire il tuo livello sulla scala del QCER, da A1 a C2. Un test di livello online non sostituisce una certificazione, ma ti dice da dove ripartire.

Il secondo passo è scegliere un obiettivo che puoi verificare. “Migliorare l'inglese” è troppo vago; “seguire una call di lavoro senza chiedere di ripetere” o “leggere un articolo di giornale senza dizionario” ti dicono che cosa allenare e ti fanno capire quando ci sei arrivato.

ObiettivoLivello di partenza tipicoPrima priorità
Viaggiare senza ansiaA2Ascolto e frasi fisse per le situazioni comuni
Superare un esame B2 per l'universitàB1Formato dell'esame, scrittura e lessico
Usare l'inglese al lavoroB1–B2Email, call e lessico del settore
Capire serie e podcast senza sottotitoliB2Molto ascolto di parlato spontaneo

Ascolta e leggi tanto, poco sopra il tuo livello

La base di tutto è l'input: inglese che ascolti e leggi capendo quasi tutto. Se capisci meno della metà, il materiale è troppo difficile e diventa un esercizio di traduzione; se capisci tutto senza sforzo, impari poco di nuovo. Cerca la zona di mezzo: podcast per studenti, libri graduati (graded readers), video su argomenti che ti interessano davvero.

Con le serie TV prova i sottotitoli in inglese, non in italiano: ti abituano a collegare suono e scrittura, che in inglese spesso non coincidono. Mentre ascolti, annota le espressioni intere che ti sembrano utili, non le singole parole. Gli esempi qui sotto sono il tipo di frase che vale la pena raccogliere.

I'm looking forward to hearing from you.

Resto in attesa di una tua risposta.

Nota: Dopo “looking forward to” serve la forma in -ing.

It depends on the weather.

Dipende dal tempo.

Nota: In inglese è depend on, non “depend from”.

Can you take a photo of us?

Puoi farci una foto?

Nota: In inglese una foto si “prende”: take, non make.

I'm not used to getting up so early.

Non sono abituato ad alzarmi così presto.

Ripassa a intervalli e mettiti alla prova

Rileggere gli appunti dà una sensazione di sicurezza, ma la ricerca sull'apprendimento indica che funzionano meglio altre due tecniche: distribuire il ripasso nel tempo (distributed practice) e metterti alla prova cercando di ricordare (practice testing). Una rassegna molto citata di Dunlosky e colleghi, pubblicata nel 2013, le classifica fra le tecniche più utili.

Tradotto in pratica: quindici minuti al giorno valgono più di due ore la domenica. Usa flashcard con frasi complete e ripassa le carte che sbagli più spesso. Fai quiz brevi in cui devi produrre la risposta, non solo riconoscerla, e leggi sempre la spiegazione quando sbagli.

  • Una flashcard, una frase: “I've lived here for three years” al posto di “for = da”.
  • Ripassa a intervalli crescenti: il giorno dopo, dopo tre giorni, dopo una settimana.
  • Dopo ogni errore scrivi la regola con parole tue, in italiano.

Scrivi ogni giorno e cerca un feedback

Scrivere è il modo più semplice per allenare la produzione quando non hai qualcuno con cui parlare. Bastano cinque o sei frasi al giorno: cosa hai fatto, cosa farai, un'opinione su qualcosa che hai letto. Scrivere ti costringe a scegliere tempi verbali, preposizioni e articoli, cioè proprio quello che nel parlato eviti senza accorgertene.

Il feedback è la parte che manca a chi studia da solo. Un correttore grammaticale ti segnala gli errori, ma impari davvero solo se riscrivi la frase corretta e capisci perché era sbagliata. Tieni un quaderno degli errori ricorrenti: dopo qualche settimana vedrai che sono sempre gli stessi.

We discussed the budget.

Abbiamo discusso del budget.

Nota: Non “discussed about”: discuss vuole l'oggetto diretto.

Thank you for the information.

Grazie per le informazioni.

Nota: Information è non numerabile: niente -s.

People here are very friendly.

La gente qui è molto cordiale.

Nota: People è plurale e vuole are.

It's raining again.

Piove di nuovo.

Nota: In inglese il soggetto di norma va espresso: con i verbi del tempo atmosferico si usa it.

Parla anche se non hai nessuno con cui parlare

Si può allenare il parlato anche da soli. Lo shadowing consiste nel ripetere un audio subito dopo averlo sentito, imitando ritmo e intonazione: è molto utile agli italiani, abituati a una lingua dal ritmo più regolare, in cui le sillabe non accentate non si riducono come in inglese. Registrarti e riascoltarti è scomodo, ma ti fa sentire quello che gli altri sentono.

Un'altra tecnica è descrivere ad alta voce quello che fai o raccontare la tua giornata in un minuto. Quando trovi un buco (una parola che non sai, un tempo che non ti viene), annotalo e cercalo dopo. Appena puoi, aggiungi conversazioni vere: scambi linguistici, gruppi di conversazione o lezioni con un insegnante.

Gli errori di metodo tipici degli italiani

La scuola italiana ha dato a molti una buona base grammaticale, ma anche qualche abitudine che rallenta. La più comune è tradurre parola per parola dall'italiano: la frase si capisce, ma suona innaturale. La seconda è studiare le regole senza usarle, la terza è aspettare di essere “pronti” per parlare.

Attenzione anche ai falsi amici, che sopravvivono a ogni livello. Se non hai un insegnante, impara a riconoscerli in blocco: la tabella mostra i più frequenti nelle email e nelle conversazioni di lavoro.

Parola ingleseCosa pensi che voglia direCosa vuol dire davvero
actuallyattualmentein realtà (attualmente = currently)
eventuallyeventualmentealla fine (eventualmente = if needed)
sensiblesensibilesensato, ragionevole (sensibile = sensitive)
librarylibreriabiblioteca (libreria = bookshop)
to realise (AmE realize)realizzarerendersi conto (realizzare = to carry out, to achieve)

Una settimana tipo da 30–40 minuti al giorno

Non esiste un piano perfetto, ma ne serve uno semplice che tu riesca a seguire anche nelle settimane piene. Questo è un esempio da adattare: alterna input e produzione, lascia un giorno al ripasso e non saltare mai del tutto, anche quando hai solo dieci minuti.

Per gli esercizi puoi usare i quiz e il correttore gratuiti di questo sito, che funzionano nel browser e hanno limiti di utilizzo. PromGee per Windows è un prodotto a parte: un'app desktop con pagamento unico, quiz illimitati in 13 categorie e spiegazioni AI anche in italiano, che non cambia i limiti degli strumenti web. Qualunque strumento scegli, la regola resta la stessa: fai l'esercizio, leggi la spiegazione, riscrivi la frase giusta.

GiornoAttività principaleDurata indicativa
LunedìPodcast o video + annota 5 espressioni30 min
MartedìQuiz sui tempi verbali + ripasso flashcard30 min
MercoledìScrivi un testo breve e correggilo40 min
GiovedìShadowing e registrazione di un minuto30 min
VenerdìLettura di un articolo o di un capitolo30 min
SabatoConversazione o serie TV con sottotitoli in inglese40 min
DomenicaRipasso degli errori della settimana20 min

Mettiti alla prova

Prima pensa alla tua risposta, poi apri la soluzione e la spiegazione. Negli esercizi di scrittura la frase proposta non è l'unica risposta possibile.

  1. 1. Correggi questa frase scritta nel tuo diario: “I'm studying English since three months.”

    Mostra risposta e spiegazione

    I've been studying English for three months.

    Un'azione iniziata nel passato e ancora in corso vuole il present perfect continuous (o il present perfect). E davanti a una durata il “da” italiano diventa “for”, non “since”.

  2. 2. Correggi il falso amico: “Eventually I can help you with the presentation.” (vuoi dire “eventualmente”)

    Mostra risposta e spiegazione

    If needed, I can help you with the presentation.

    “Eventually” significa “alla fine”. Per “eventualmente” usa “if needed”, “if necessary” o “possibly”.

  3. 3. Completa: “Non vedo l'ora di vederti.” → “I'm looking forward to ___ (see) you.”

    Mostra risposta e spiegazione

    seeing

    In “look forward to” il “to” è una preposizione, quindi è seguito dalla forma in -ing, non dall'infinito.

  4. 4. Correggi: “Can you give me an advice on how to study?”

    Mostra risposta e spiegazione

    Can you give me some advice on how to study?

    “Advice” è non numerabile: non prende “an” né la -s. Usa “some advice” o “a piece of advice”.

  5. 5. Correggi: “I want improve my English before the summer.”

    Mostra risposta e spiegazione

    I want to improve my English before the summer.

    Dopo “want” il verbo va all'infinito con “to”: want to improve. In italiano “voglio migliorare” non ha nessuna particella, ed è per questo che il “to” si perde.

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Fonti e approfondimenti

Gli esempi sono stati scritti per questa guida. Puoi verificare regole e usi nelle fonti qui sotto.

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